Conosciamoci a scuola

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“Senza favole non c’è villaggio”.

L’adagio popolare africano insegna l’essenza del legame esistente tra narrazione e coesione sociale. Dalle favole s’impara a relazionarsi e solo nella relazione sociale l’essere umano si realizza. Il bambino si confronta, per mezzo della favola, con concetti universali come la Giustizia, la Solidarietà, la Lealtà e su essi struttura la sua emotività, impara “come si vive e come viver non si deve”, arricchisce la scorta di valori che lo sosterranno lungo il cammino.

Il nostro “villaggio globale” sempre più connesso, sempre più virtuale grazie agli strumenti di comunicazione, può trarre dalla saggezza atavica africana un buon insegnamento: la condivisione delle esperienze e la solidarietà. Le favole in questo senso rappresentano la scorta di valori e, se raccontate da un contastorie senza alcuna mediazione televisiva o informatica, ristabiliscono l’antichissimo rituale della fabulazione.
I bambini, in questo caso non più passivi spettatori, si confrontano con la presenza fisica del narratore nel qui e ora, con l’unicità del momento narrativo, con la fragilità del racconto (il flusso narrativo può essere interrotto dal chiasso), con la ritmica dell’eloquio, le espressività para-verbali e le locuzioni tipiche della propria o delle culture altre. La favola orale è quindi lo scrigno della lingua, costruito con pazienza, nei secoli, in ogni tradizione.

Questo gioco, in Africa, si perpetua sotto il Baobab.Che altro non è se non l’albero dei racconti, il luogo sacro dell’incontro fra adulti e bambini. La scuola, luogo principe della socializzazione e della formazione globale del bambino, può essere al contempo baobab e teatro attraverso il quale avventurarsi tra le favole.

E’ sulla base di questa visione che l’Associazione Baobab di Perugia propone uno spettacolo per le scuole.

Si chiama: l’Africa è piena di leoni”.

Lo spettacolo “L’Africa è piena di leoni” offerto da Mirko Revoyera, porta ai bambini le favole e le novelle di varie aree del continente, da quella del Maghreb a quella del Corno d’Africa, dal Centro boscoso e ricco di laghi alle isole, al deserto. La durata media è di circa 50 minuti e può essere allestito rapidamente in palestra o nei luoghi teatrali predisposti.

L’Associazione propone lo spettacolo, che il cantastorie Mirco Revoyera offre gratuitamente, a tutte le scuole primarie e medie dell’Umbria, chiedendo di raccogliere il denaro necessario al sostegno, per un anno, di un bambino in una delle scuole sostenute da Baobab. La quota annuale ammonta a € 130,00. Lo spettacolo è adatto ad un pubblico fino a 70 ragazzi. In questo modo si potrà fornire un aiuto concreto per l’Associazione Baobab, ma soprattutto si coinvolgono i ragazzi in un gesto volto ad aiutare bambini meno fortunati.

In occasione dello spettacolo un volontario presenterà l’Associazione Baobab e l’attività che questa svolge in Mali e fornirà il relativo materiale divulgativo.

Parallelamente allo spettacolo offerto da Mirco Revoyera, l’associazione Baobab propone l’installazione di una mostra che potrebbe rimanere nella scuola per alcuni giorni, così da permettere alle varie classi di utilizzarla adattandola alle proprie esigenze.

Se sei un’insegnante contattaci.